
Roma, dove tutte le strade mi portano
Dicono che tutte le strade portano a Roma — e non è solo una metafora poetica, è pura storia. Fin dai tempi dell’Impero Romano, la capitale italiana era il centro di tutto: politica, cultura, arte e religione. Il mondo girava intorno a lei.
Tornare a Roma è sempre un mix di stupore e familiarità. Questa città ha il potere di farci sentire minuscoli davanti alla storia, ma anche parte di essa. Ogni rovina è un ricordo che il tempo passa, ma la vera bellezza rimane. Un po’ come il modello CATE 60, che ho portato con me in questo viaggio: classico, elegante, senza tempo — e fotografato proprio davanti al Colosseo.
Se posso dare un solo consiglio: esplorate Roma a piedi. È una città che non si vive in macchina, ma camminando con calma, con occhi curiosi e scarpe comode. Dividerla per zone è il modo migliore per assaporare sia la sua grandiosità che i suoi piccoli dettagli.
Quattro giorni sono perfetti per una prima visita. Uno di questi può (e dovrebbe!) essere dedicato al Vaticano — ma lo lasciamo per un’altra volta. Oggi, il mio invito è a perdersi tra le vie di Roma.
Giorno 1: Colosseo, Foro Romano e Altare della Patria
Cominciate da dove la storia si manifesta con forza: Colosseo, Foro Romano e Palatino. Prendetevi un giorno intero per assorbire tutta l’imponenza di queste rovine. Terminate il percorso all’Altare della Patria, dove ogni 2 giugno la Pattuglia Acrobatica Nazionale colora il cielo con il tricolore. Emozione pura.
Giorno 2: Piazza di Spagna, Via del Corso e Fontana di Trevi
Il secondo giorno, iniziate da Piazza di Spagna, salite fino a Villa Medici e alla Terrazza del Belvedere, poi proseguite fino alla Terrazza del Pincio e scendete verso Piazza del Popolo. Ah! Anche la Terrazza del Pincio è un posto bellissimo per ammirare il tramonto nel tardo pomeriggio. Passeggiate lungo Via del Corso fino al quartiere del lusso tra Via della Croce e Via dei Condotti. Ideale per una pausa pranzo. Continuate poi verso la Fontana di Trevi, passando per Via del Tritone (sì, c’è anche una Zara lì!).
Trevi è una meraviglia. Sempre affollata, ma sempre magica. Di giorno, splende; di notte, diventa un sogno illuminato. Non dimenticate la monetina: una per tornare a Roma, due se volete sposarvi. E perché no, con un gelato in mano!
Giorno 3: Castel Sant’Angelo, Piazza Navona e Pantheon
Il terzo giorno, partite dal Castel Sant’Angelo e attraversate Ponte Sant’Angelo, con le sue statue barocche. Perdetevi tra i vicoli fino a Piazza Navona, vivace e piena di arte. Le fontane del Nettuno, del Moro e dei Quattro Fiumi sembrano danzare con la luce e l'intera scena pulsa di vita. Poi proseguite verso il Pantheon, che continua a stupirmi ogni volta che lo vedo.
Fine giornata: cena a Trastevere
Per concludere con gusto e autenticità, andate a Trastevere. Un quartiere vibrante, con strade acciottolate, facciate sbiadite e panni stesi alle finestre. È qui che si respira la vera Roma — nei ristoranti all’aperto, nei calici di vino, nella musica che invade le piazze. Trastevere ha anima, ritmo e sapore.
Roma è inesauribile — e sarà sempre nel mio itinerario
Anche quando pensi di aver visto tutto, ti sorprende ancora. Ecco perché, non importa quante volte ci tornerò, Roma sarà sempre nel mio itinerario — e sotto i miei passi. Con le mie Benvenuta ai piedi e un sorriso sul volto, continuo a collezionare ricordi in questa città che è, di per sé, una dichiarazione d’amore senza tempo alla bellezza.

Un bacio e alla prossima destinazione,
Tati Benvenuto